Una doverosa avvertenza

Cari Colleghi Dirigenti

Mi corre l’obbligo di informarvi che un sindacato concorrente, di recente costituzione, ha convenuto in giudizio innanzi il tribunale di Roma ANIA e FIDIA.

Motivo prevalente del ricorso è stata la sua esclusione al tavolo delle trattative nel corso dell’ultimo rinnovo del CCNL di categoria.

Incomprensibile quanto temeraria è stata la chiamata in giudizio anche di FIDIA, tuttavia ci siamo difesi con le dovute argomentazioni e contiamo di fornirvi a breve notizie sugli sviluppi. Abbiamo ragione di credere che vi siano tutti i presupposti per un esito a noi favorevole.

Contestualmente vi informiamo che il predetto sindacato, che si presenta con l’acronimo ANDIA, che sta per Associazione Nazionale Dirigenti Imprese Assicuratrici, sta diramando ad alcuni iscritti delle nostre Associazioni Territoriali lettere a firma del suo presidente con l’invito a sottoscriverne l’adesione.

Premesso che nessuna attività viene da loro svolta, sia in ambito sindacale che politico, essendo privi di legittimazione ed  esclusi da qualsiasi network nazionale ed internazionale di qualche rilevanza, ci spiace dover evidenziare come i colleghi iscritti a quel sindacato stiano versando contributi a fondo perduto (salvo poter usufruire di qualche convenzione), dal momento che non sono minimamente rappresentati nelle sedi istituzionali.

Peraltro quel sindacato risulta privo di sedi, sebbene affermi di essere presente presso studi legali sul territorio nazionale.

Al contrario, le Associazioni aderenti a FIDIA hanno sedi proprie a presidio del territorio e sono indispensabili per interloquire con i soci in difficoltà, gestirne le esigenze e fornire soluzioni concrete, avvalendosi dell’esperienza di colleghi prevalentemente in quiescenza, che prestano volontariamente la propria assistenza.

Impensabile che soggetti diversi, per lo più professionisti che nulla hanno a che fare con il mondo sindacale, possano proporsi con la stessa disponibilità di ascolto o siano in grado di  prestare analoga assistenza.

Credo che tutto ciò induca i colleghi che ci hanno lasciato a qualche riflessione, ma vorrei altresì assicurare loro la disponibilità delle nostre Associazioni ad accoglierli nuovamente fra i propri associati, garantendo loro la possibilità di giovarsi della nostra ampia rappresentatività e delle tutele verso i recenti provvedimenti governativi.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi porgo i miei più cari saluti.

 

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA