CIDA – Demagogico ridurre detrazioni spese sanitarie in base al reddito

Cari Colleghi

Trascorso il periodo estivo, dopo il suo insediamento, il nuovo Governo si appresta a mettere mano alla prossima manovra finanziaria, ma già si presentano le prime perplessità su potenziali sperequazioni.
Mario Mantovani, Presidente di CIDA, Confederazione partecipata da FIDIA, intravede dai  rumors  che trapelano penalizzazioni a carico dei soliti pagatori e fra questi ancora una volta la categoria dei dirigenti, in servizio e in quiescenza.
Per vostra informazione pubblichiamo sul nostro sito  il COMUNICATO STAMPA CIDA con l’impegno di FIDIA di tenervi al corrente sull’operato del Governo che abbia ripercussioni sulla nostra categoria oltre alle iniziative che verranno da noi intraprese a fronte dei provvedimenti presenti in finanziaria.

Un caro saluto

Gianfranco Bennati
Presidente FIDIA

Pensioni: le azioni messe in campo da CIDA

Cari Colleghi

Vi segnalo il comunicato appena ricevuto da CIDA che riporto di seguito.
Vi ricordo che le associazioni locali sono a disposizione  per ogni approfondimento e/o delucidazione.
Cordiali saluti
Gianfranco Bennati

Ultim’ora CIDA

CIDA prosegue nell’azione di tutela dei diritti dei propri rappresentati in materia previdenziale, convinta non solo di difendere i legittimi interessi dei dirigenti pubblici e privati, ma di portare avanti una battaglia di principio, contro provvedimenti legislativi che, di fatto, cambiano unilateralmente le regole del gioco e penalizzano un’unica categoria di percettori di reddito, i pensionati.

Per questi motivi, il Consiglio dei Presidenti di CIDA ha deciso di passare alle vie giudiziarie a sostegno delle pensioni medio-alte, dopo aver condotto per mesi un’intensa attività di comunicazione e di incontri con il mondo della politica per rivendicare le proprie ragioni. E’ certamente un’iniziativa di natura sindacale, un atto dovuto nei confronti dei pensionati iscritti alle Federazioni aderenti, ma rappresenta anche un’azione politica, di carattere generale, per garantire la certezza del diritto, un valore al quale lo Stato deve necessariamente tendere per garantire la libertà dell’individuo, l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge e non intaccare la fiducia e la credibilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

CIDA, quindi, ha dato mandato all’avvocato Massimo Luciani, dello Studio Legale Luciani, di intraprendere alcuni ricorsi “pilota” contro la riduzione dei trattamenti pensionistici prevista dall’art. 1, comma 261, della l. n. 145 del 2018 e contro il blocco della perequazione imposto dall’art. 1, comma 260, della medesima legge.

La strategia, condivisa con l’Avvocato, è quella di scegliere le sedi dove intentare le cause, individuando i profili dei ricorrenti che meglio fanno emergere l’iniquità delle norme. La nostra finalità è quella di far sì che un Giudice ordinario (o una Corte dei Conti, a livello territoriale) ritenga dubbia la costituzionalità delle norme e le rinvii al giudizio della Consulta. In via del tutto ipotetica i tempi potrebbero aggirarsi sui 24-36 mesi.

Nel frattempo, accanto all’azione giudiziale, CIDA:

1.      Proseguirà la sua attività di lobby nei confronti dei parlamentari di tutti gli schieramenti politici;

2.      Darà vita ad un Gruppo di Lavoro ad hoc che metterà a punto, fra le altre cose, una strategia di comunicazione mirata, che si declinerà sia a livello nazionale, sia territoriale;

3.      Organizzerà un evento di rilievo nazionale, avente ad oggetto fisco e pensioni, che si svolgerà in autunno in concomitanza con la discussione della Legge di Bilancio 2020.  

CIDA farà sentire la sua voce presso le Istituzioni e l’opinione pubblica e cercherà in ogni modo di frenare ogni altro ulteriore provvedimento lesivo dei diritti dei propri rappresentati. Altrettanto energicamente verrà contrastato il tentativo di delegittimare e colpevolizzare il mondo dei dirigenti, come è accaduto con l’utilizzo spregiudicato del termine ‘pensioni d’oro’, un falso ideologico costruito da un ceto politico pavido e a corto di argomenti.

E’ forse il pericolo più subdolo che i dirigenti pubblici e privati, i professionisti e le alte professionalità corrono. Ed è per questo che va fermato con una ‘battaglia’ culturale e di principio che CIDA condurrà in prima fila, insieme con le sue Federazioni ed i suoi iscritti.

 

Manovra sulle pensioni: la lettera delle Associazioni dei dirigenti al Presidente del Consiglio

Cari Colleghi

vi allego il comunicato pervenutami da Giorgio Ambrogioni, Presidente CIDA, in riferimento alla lettera indirizzata ieri al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte,   che ho avuto modo di approfondire preventivamente  e finalizzare nell’ultima riunione del Consiglio dei Presidenti CIDA del 12 novembre scorso.
Vogliate inoltre a collegarvi al sito di Formichenet dove potrete leggere un interessante articolo pubblicato sull’argomento.

Per la prima volta una lettera di questo tenore viene inviata da CIDA congiuntamente ai Presidenti  di altre Associazioni quali l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Associazione dei Diplomatici in pensione, l’ASSIDIPLAR e la CONFEDIR e ci auguriamo, come auspica Ambrogioni ,che il Governo percepisca le potenziali ricadute politiche, qualora non fossero accantonate le nuove misure ideologiche.

Vi saluto cordialmente

Presidente FIDIA

Gianfranco Bennati

Lettera delle Associazioni dei Dirigenti al Presidente del Consiglio

Articolo su Formiche.net