Formazione ed aggiornamento dei Dirigenti

Com’è noto l’art.42 del CCNL Dirigenti sancisce l’impegno delle imprese, in accordo con il dirigente, di avviare interventi formativi per favorire un aggiornamento culturale e professionale quale supporto alle responsabilità a lui affidate.
A tal riguardo vi informo che il 23 maggio scorso ho rinnovato, quale presidente FIDIA, con la dottoressa Maria Bianca Farina, Presidente dell’ANIA, il verbale di accordo per i dirigenti delle aziende del settore aderenti a FONDIR volto a promuovere l’operatività degli Avvisi 1/2019 e 3/2019 (vedi allegato).

L’Avviso 1/2019 regolamenta le modalità di presentazione dei Piani formativi, la gestione e la rendicontazione delle attività formative.
L’Avviso 3/2019 indica le modalità d’accesso alla Bacheca delle iniziative di formazione continua per i dirigenti delle Imprese iscritte a FONDIR.

Con questo accordo ha preso il via la nuova programmazione della formazione dei dirigenti 2019, che vede lo stanziamento di risorse per i piani formativi individuali per complessivi euro 334.253 destinati al nostro settore.
Collegandovi al sito www.fondir.it potrete trovare informazioni dettagliate, mentre vi anticipo in breve le opportunità di finanziamento offerte.

Per ogni dirigente i contributi massimi erogabili per tipologia di progetto vanno da euro 5.000 per la formazione linguistica one-to one, 5.000 euro per partecipazione a seminari, convegni, workshop, a 15.000 euro per master e/o percorsi di alta formazione e/o percorsi di coaching. Il contributo massimo erogabile da FONDIR per dirigente è stabilito in euro 15.000, anche se partecipa a più iniziative in Piani diversi. All’atto della presentazione delle richieste di finanziamento per i dirigenti le imprese del settore assicurativo possono fare riferimento al presene Accordo che resterà in vigore fino alla scadenza degli Avvisi 1/2019 e 3/2019.

Un caro saluto.
Gianfranco Bennati

Pensioni: le azioni messe in campo da CIDA

Cari Colleghi

Vi segnalo il comunicato appena ricevuto da CIDA che riporto di seguito.
Vi ricordo che le associazioni locali sono a disposizione  per ogni approfondimento e/o delucidazione.
Cordiali saluti
Gianfranco Bennati

Ultim’ora CIDA

CIDA prosegue nell’azione di tutela dei diritti dei propri rappresentati in materia previdenziale, convinta non solo di difendere i legittimi interessi dei dirigenti pubblici e privati, ma di portare avanti una battaglia di principio, contro provvedimenti legislativi che, di fatto, cambiano unilateralmente le regole del gioco e penalizzano un’unica categoria di percettori di reddito, i pensionati.

Per questi motivi, il Consiglio dei Presidenti di CIDA ha deciso di passare alle vie giudiziarie a sostegno delle pensioni medio-alte, dopo aver condotto per mesi un’intensa attività di comunicazione e di incontri con il mondo della politica per rivendicare le proprie ragioni. E’ certamente un’iniziativa di natura sindacale, un atto dovuto nei confronti dei pensionati iscritti alle Federazioni aderenti, ma rappresenta anche un’azione politica, di carattere generale, per garantire la certezza del diritto, un valore al quale lo Stato deve necessariamente tendere per garantire la libertà dell’individuo, l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge e non intaccare la fiducia e la credibilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

CIDA, quindi, ha dato mandato all’avvocato Massimo Luciani, dello Studio Legale Luciani, di intraprendere alcuni ricorsi “pilota” contro la riduzione dei trattamenti pensionistici prevista dall’art. 1, comma 261, della l. n. 145 del 2018 e contro il blocco della perequazione imposto dall’art. 1, comma 260, della medesima legge.

La strategia, condivisa con l’Avvocato, è quella di scegliere le sedi dove intentare le cause, individuando i profili dei ricorrenti che meglio fanno emergere l’iniquità delle norme. La nostra finalità è quella di far sì che un Giudice ordinario (o una Corte dei Conti, a livello territoriale) ritenga dubbia la costituzionalità delle norme e le rinvii al giudizio della Consulta. In via del tutto ipotetica i tempi potrebbero aggirarsi sui 24-36 mesi.

Nel frattempo, accanto all’azione giudiziale, CIDA:

1.      Proseguirà la sua attività di lobby nei confronti dei parlamentari di tutti gli schieramenti politici;

2.      Darà vita ad un Gruppo di Lavoro ad hoc che metterà a punto, fra le altre cose, una strategia di comunicazione mirata, che si declinerà sia a livello nazionale, sia territoriale;

3.      Organizzerà un evento di rilievo nazionale, avente ad oggetto fisco e pensioni, che si svolgerà in autunno in concomitanza con la discussione della Legge di Bilancio 2020.  

CIDA farà sentire la sua voce presso le Istituzioni e l’opinione pubblica e cercherà in ogni modo di frenare ogni altro ulteriore provvedimento lesivo dei diritti dei propri rappresentati. Altrettanto energicamente verrà contrastato il tentativo di delegittimare e colpevolizzare il mondo dei dirigenti, come è accaduto con l’utilizzo spregiudicato del termine ‘pensioni d’oro’, un falso ideologico costruito da un ceto politico pavido e a corto di argomenti.

E’ forse il pericolo più subdolo che i dirigenti pubblici e privati, i professionisti e le alte professionalità corrono. Ed è per questo che va fermato con una ‘battaglia’ culturale e di principio che CIDA condurrà in prima fila, insieme con le sue Federazioni ed i suoi iscritti.

 

Ricorsi contro il blocco della rivalutazione delle pensioni ed il taglio degli assegni pensionistici

A tutti gli iscritti alle Associazioni aderenti a FIDIA

Cari Colleghe e Colleghi

Con la legge di bilancio 2019 (n.145/2018) sono state introdotte due gravi penalizzazioni per i percettori di pensione:

  1. L’art.1, comma 260 ha ridotto la perequazione automatica dei trattamenti previdenziali prolungando ancora per il triennio 2019-2021 la riduzione dei trattamenti pensionistici già a partire da quelli di importo pari a circa 1.523 euro mensili
  2. L’art. 1, comma 261 ha introdotto tagli percentualmente molto elevati e differenziati a secondo dell’ammontare a partire dalle pensioni superiori a 100.000 euro lordi per cinque anni, dal 2019 al 2023.

Vi informo che FIDIA e le Organizzazioni aderenti a CIDA hanno concordemente deciso di affidare all’ Avvocato Massimo Luciani, noto costituzionalista, l’incarico per l’attivazione di cause pilota concernenti sia il blocco della rivalutazione delle pensioni che il taglio degli assegni pensionistici. Il ricorso verrà attivato con la finalità di dichiarare incostituzionale la norma.

L’iter procedurale sarà il seguente:

  • verranno attivati sei ricorsi di cui quattro presso i tribunali ordinari per gli associati del settore privato e due presso la corte dei conti per gli associati del settore pubblico.
  • I tribunali presso i quali presentare i ricorsi sono Milano, Genova, Perugia e Vibo Valentia. Le Federazioni segnaleranno a CIDA i nominativi di propri iscritti, con particolari requisiti di reddito e di età, che saranno sottoposti al vaglio del Professor Luciani.

I ricorsi per il settore privato come detto saranno solo quattro e in questa fase non si rende necessario l’invio di alcuna diffida da parte di tutti coloro che ritengano di essere in possesso dei requisiti necessari. Solo in un secondo momento, presumibilmente fra un anno e mezzo, e su indicazione del nostro legale potrà essere inviata la diffida con la finalità di interrompere il decorso del termine prescrizionale. Sarà nostra cura darvi tutte le indicazioni a tempo debito.

  • Dopo la individuazione del profilo ideale, per non incorrere in eventuali vizi procedurali, solo coloro che verranno selezionati come primi quattro ricorrenti dovranno presentare diffida all’Inps, con le modalità che saranno indicate dall’ avv. Luciani. Dall’invio della diffida l’Inps avrà tempo 60 giorni per rispondere. Nel caso in cui l’Inps non dovesse rispondere , trascorsi i 60 giorni, si attiverà il ricorso.

Il profilo ideale del ricorrente dovrà rispettare i seguenti parametri:

  • Pensione compresa fra i 130.000 ed i 200.000 euro ( che subirà un taglio del 25%). L’importo ideale sarebbe attorno ai 150.000 euro.
  • Persone che hanno versato contribuzioni elevate
  • Persone che hanno richiesto il riscatto laurea e/o riscatto servizio militare o che hanno versato contributi volontari
  • Sarebbe inoltre preferibile avere delle donne che rispettino i parametri precedenti

Considerato il lungo periodo di vigenza della legge, tre e cinque anni, evidenzio come anche i dirigenti attualmente in servizio e prossimi alla quiescenza, una volta raggiunta la pensione potrebbero andare soggetti alle decurtazioni di cui alla legge 145/2018.

Da ultimo faccio presente che l’assistenza di FIDIA con le relative agevolazioni è riservata ai soli dirigenti iscritti alle Associazioni Territoriali di FIDIA e/o a coloro che si assoceranno nel corso del corrente anno.

Sarà mia cura aggiornarvi puntualmente sugli sviluppi tramite le vostre Associazioni e sul nostro sito www.fidia.info.

Cordiali saluti

 

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA

Un libro interessante su Piero Sacerdoti

Cari amici e colleghi

E’ con vero piacere che vi segnalo l’interessante libro scritto da Giorgio Sacerdoti, in ricordo del padre Piero, dal titolo “Piero Sacerdoti (1905-1966). Un uomo di pensiero e azione alla guida della Riunione Adriatica di Sicurtà” Hoepli Editore 2019.

Mi sembra doveroso darvene notizia perché Piero Sacerdoti è stato uno dei più importanti esponenti del mondo delle assicurazioni in Italia e in Europa a metà ‘900, oltre che docente universitario e collaboratore di giornali e riviste.

Negli anni della ricostruzione e del  “miracolo economico” italiano, egli fu dal 1949 al momento della sua morte improvvisa direttore generale e anima della RAS, la Riunione Adriatica di Sicurtà – la capogruppo di quello che era allora il secondo gruppo assicurativo italiano dopo le Generali, presente nei cinque continenti con una vasta rete di filiali e agenzie, molti anni dopo assorbita nella Allianz.

Giorgio Sacerdoti, docente alla Università Bocconi e avvocato, si è avvalso di una fitta corrispondenza familiare, preziosamente conservata, per raccontare la vita di suo padre Piero Sacerdoti (1905-1966).

Le tante lettere riportate nel testo, come è dato di leggere nella presentazione in copertina, consentono di seguire passo dopo passo, con la immediatezza della quotidianità, lo stage in una banca a Berlino (1927), il viaggio negli Stati Uniti col transatlantico Rex (1933), il primo lavoro a Parigi (1936-1940) come direttore della filiale francese della Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS), oltre agli articoli regolarmente pubblicati sul quotidiano economico “Il Sole”.

Le lettere del 1938-39 parlano dello sgomento provato all’approvazione delle leggi razziali in Italia. La narrazione poi continua con lo scoppio della guerra e la fortunosa fuga di Piero con la moglie e il piccolo Giorgio, autore del libro allora neonato, in Svizzera.

Al termine del conflitto Piero ritorna a Parigi, ma ben presto, a poco più di 40 anni, è richiamato a Milano al vertice della RAS dove diventa uno degli artefici dello sviluppo postbellico delle assicurazioni sulla spinta della motorizzazione di massa in Italia. 

L’originale e vivace corrispondenza rende il lettore partecipe dell’energia e dell’entusiasmo con cui Piero e gli altri esponenti della Milano dell’epoca contribuirono in prima persona alla crescita economico-sociale dell’Italia in quegli anni. Egli ne fu un protagonista di rilievo.

Proprio così lo ricorda il prof. Piergaetano Marchetti che, nella sua prefazione, parla di “una tipologia di manager umanista, curioso e colto, di cui troppo spesso si rimpiange oggi la mancanza”.

 Il libro, acquistabile presso le migliori librerie e online su www.hoepli.it, verrà presentato a cura del Dipartimento di Scienze sociali e politiche e del Dipartimento di Studi giuridici “Angelo Sraffa” all’Università Bocconi, lunedì 3 giugno 2019 alle ore 17,30 via Sarfatti 25, Milano.

Per chi voglia partecipare informo che il libro sarà presentato all’incontro dal titolo “MILANO E LE ASSICURAZIONI NEL ‘900” da Bianca Maria Farina, Presidente dell’ANIA, da Franco Amatori e Piergaetano Marchetti della Bocconi e da Roberto Pontremoli, Presidente dell’AIDA Lombardia.

Penso che questo libro possa sollecitare la curiosità e l’interesse di molti di noi che viviamo il mondo delle assicurazioni da tempo e offra anche ai più giovani manager qualche spunto di riflessione e di comparazione sui cambiamenti che si sono succeduti nelle imprese di assicurazione a cavallo dei due secoli.

Con l’augurio all’amico Giorgio Sacerdoti che il suo libro abbia successo, porgo a tutti voi i miei più cari saluti

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA

In memoria di un caro amico : Peppino Sala

Ho appreso solo ieri che Peppino Sala, l’avvocato Sala, non c’è più. Era da un po’ di tempo che non lo si vedeva in ALDIA, mi dicevano che aveva qualche problema a muoversi, ma poi, come spesso accade quando le persone, senza alcun preavviso, fanno perdere le loro tracce, ha tolto il disturbo e se ne è andato in silenzio.

Sì perché l’avvocato Sala è stato per me e per tutti coloro che l’hanno conosciuto un vero disturbatore, tutt’altro che silenzioso.

Ma quanto ci mancheranno i suoi disturbi, fatti di richiami, sempre molto pertinenti, connessi a quel principio costante della dottrina giuslavoristica, a quelle sentenze di Cassazione, meglio se a sezioni unite, prevalenti sulle decisioni di questo o quel tribunale del lavoro.

Per non dire dei suoi accesi dibattiti e contraddittori nei nostri consigli di associazione, dove con intransigente fermezza faceva prevalere il suo pensiero e la sua linea, spesse volte dissociandosi da tutti, a difesa dei sacrosanti diritti dei dirigenti e senza nessuna deviazione.

Coniugava intransigenza e duttilità, comprensione dei problemi e capacità di sintesi con proposte intelligenti. Non era mai banale e sempre disponibile con tutti, dispensava i suoi consigli con grande disinteresse e umana semplicità.

Grazie anche al suo fondamentale apporto si sono rinnovati negli anni i CCNL della dirigenza assicurativa..

Ma per chi non lo ha conosciuto nel suo percorso professionale, mi piace ricordare come l’ Avvocato Sala, Direttore Sinistri della Pace Assicurazioni, Pace Allianz nell’ultimo periodo, sia stato uno dei maggiori esperti della responsabilità civile da circolazione stradale e dei danni conseguenti. Persona di riferimento per tantissimi liquidatori sinistri, ha dato un notevole contributo al dibattito che ha consentito agli operatori del settore di meglio inquadrare la complessità del danno biologico, accanto alle altre categorie dei danni patrimoniali e non, che cominciava a farsi strada nelle sentenze del Tribunale di Milano negli anni 80.

Ricordo le lunghe sedute a cui ho avuto il privilegio di partecipare a suo fianco, gli incontri con i magistrati e con i medici legali, assieme ad Antonio Mungo, Maestro del Lavoro, già Segretario Nazionale FIDIA, a Bruno Andreini, mio caro amico, e ad altri direttori sinistri, alla ricerca della migliore e condivisa soluzione, che salvaguardasse da una parte il giusto risarcimento al danneggiato e prevenisse dall’altra un’ incontrollata duplicazione del danno, con conseguenti incrementi delle riserve sinistri dagli impatti negativi sui bilanci delle imprese.

Ebbene sì, anche le compagnie assicuratrici devono qualcosa all’avvocato Sala.

E come non ricordare anche le sue passioni sportive, i cavalli e il Milan? Ieri c’è stato il derby della Madonnina e il Milan l’ha perso. Forse è mancato il supporto del dodicesimo giocatore, Peppino Sala, suo vecchio, grande tifoso!

Grazie Peppino per quello che hai insegnato a tutti noi, per l’incoraggiamento che mi hai dato e il sostegno che non mi hai mai fatto mancare nel presiedere la nostra Federazione.

Ti ricorderemo tutti con affetto.

Gianfranco

FIDIA, 18 marzo 2019