Pensioni: Aggiornamento ricorso alla Corte Costituzionale

Cari Colleghe e Colleghi

Il professor Luciani, che come sapete segue le nostre cause pilota, ci ha comunicato che il l’udienza innanzi la Corte Costituzionale per il magistrato in pensione di Trieste è stata fissata al 20 ottobre 2020.

Ricorderete che anche il magistrato del Tribunale di Milano, che aveva analizzato uno dei ricorsi pilota portati avanti da FIDIA con CIDA, aveva sospeso il procedimento fino alla definizione della questione di costituzionalità.

Seguiremo con attenzione gli sviluppi, poiché la pronuncia della Corte andrà a condizionare anche i procedimenti da noi intentati.

Al momento non possiamo che attendere continuando a mantenere alta l’attenzione circa eventuali altre iniziative governative, augurandoci che non ve ne siano.

Per un quadro completo sull’argomento potrete rileggere in sequenza le comunicazioni pubblicate su questo sito scegliendo nel menu “categorie articoli” la voce “pensioni”.

Sarà mia cura continuare a tenervi costantemente aggiornati sull’argomento tramite le Vostre Associazioni e sul sito www.fidia.info.

Con i migliori saluti

Roma, 28 maggio 2020

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA

PENSIONI : Aggiornamento cause pilota

Al momento sono stati depositati i seguenti ricorsi :

Per i dirigenti pubblici

  • Dirigente di FP-CIDA
  • Dirigente di CIMO

Per i dirigenti del privato

  • Dirigente Federmanager
  • Dirigente Manageritalia
  • Dirigente FIDIA

Le uniche udienze fissate al momento sono quelle del dirigente di Federmanager innanzi al Tribunale di Milano per il 17 marzo 2020 e del dirigente di Manageritalia sempre al Tribunale di Milano per 28 febbraio 2020.

Nel frattempo è stato depositato il ricorso per il dirigente di FIDIA al Tribunale di Genova, mentre per altri due dirigenti (di Federmanager e Manageritalia) si sta attendendo la decorrenza del termine di 60 giorni dall’invio della diffida all’Inps.

Per avere un quadro completo e circostanziato sulle PENSIONI, vi invito a riprendere le mie comunicazioni sull’argomento pubblicate sul sito www.fidia.info del 21 dicembre 2018, 23 maggio 2019 e 20 ottobre 2019 .

Vi darò notizie non appena mi perverranno dal nostro legale fiduciario, avv. Massimo Luciani.

Cordiali saluti

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA 

PENSIONI: La Corte dei Conti riconosce le criticità costituzionali avanzate nel ricorso CIDA

Cari Colleghe e Colleghi

Il 23 maggio scorso Vi informavo sulle iniziative che FIDIA, in collaborazione con CIDA, stava per intraprendere verso le gravi penalizzazioni introdotte dalla legge di bilancio n. 145/2018 con i seguenti due provvedimenti : con il primo ha ridotto la perequazione automatica dei trattamenti previdenziali prolungando ancora per il triennio 2019-2021 la riduzione dei trattamenti pensionistici già a partire da quelli di importo pari a circa 1523 euro mensili; col secondo ha introdotto tagli percentualmente molto elevati e differenziati a partire dalle pensioni superiori a 100.000 euro lordi, per cinque anni, dal 2019 al 2023.

E’ con molto piacere che vi segnalo le conclusioni a cui è pervenuta la Corte dei Conti, Sez. giurisdizionale per il Friuli Venezia Giulia, laddove ravvisa dubbi di costituzionalità della legge sopra richiamata, per violazione degli articoli 3,36 e 38 della Costituzione, a testimonianza della fondatezza delle tesi che abbiamo sempre sostenuto.

E’ questa una prima significativa vittoria dell’azione giudiziaria , come ben evidenziato nel comunicato CIDA qui ripreso, a difesa dei diritti dei nostri rappresentati .

Non aggiungo ulteriori commenti se non l’ auspicio che questo risultato trovi conferma anche nei ricorsi da noi avviati presso i tribunali ordinari per i dirigenti del settore privato.

Vi invito a divulgare la notizia a tutti i nostri associati, e farvi portavoce presso coloro che ancora non lo fossero, di questo primo significativo successo, con l’intesa che potremo farci carico della tutela dei loro diritti in questo contesto, applicando le agevolazioni ora riservate ai soli dirigenti iscritti alle Associazioni Territoriali di FIDIA, qualora si associassero nel corso del corrente esercizio.

Sarà mia cura aggiornarvi su ogni sviluppo tramite le Vostre Associazioni e sul sito www. fidia.info.
Con i migliori saluti

Roma, 18 ottobre 2019

Gianfranco Bennati Presidente FIDIA

Pensioni: le azioni messe in campo da CIDA

Cari Colleghi

Vi segnalo il comunicato appena ricevuto da CIDA che riporto di seguito.
Vi ricordo che le associazioni locali sono a disposizione  per ogni approfondimento e/o delucidazione.
Cordiali saluti
Gianfranco Bennati

Ultim’ora CIDA

CIDA prosegue nell’azione di tutela dei diritti dei propri rappresentati in materia previdenziale, convinta non solo di difendere i legittimi interessi dei dirigenti pubblici e privati, ma di portare avanti una battaglia di principio, contro provvedimenti legislativi che, di fatto, cambiano unilateralmente le regole del gioco e penalizzano un’unica categoria di percettori di reddito, i pensionati.

Per questi motivi, il Consiglio dei Presidenti di CIDA ha deciso di passare alle vie giudiziarie a sostegno delle pensioni medio-alte, dopo aver condotto per mesi un’intensa attività di comunicazione e di incontri con il mondo della politica per rivendicare le proprie ragioni. E’ certamente un’iniziativa di natura sindacale, un atto dovuto nei confronti dei pensionati iscritti alle Federazioni aderenti, ma rappresenta anche un’azione politica, di carattere generale, per garantire la certezza del diritto, un valore al quale lo Stato deve necessariamente tendere per garantire la libertà dell’individuo, l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge e non intaccare la fiducia e la credibilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

CIDA, quindi, ha dato mandato all’avvocato Massimo Luciani, dello Studio Legale Luciani, di intraprendere alcuni ricorsi “pilota” contro la riduzione dei trattamenti pensionistici prevista dall’art. 1, comma 261, della l. n. 145 del 2018 e contro il blocco della perequazione imposto dall’art. 1, comma 260, della medesima legge.

La strategia, condivisa con l’Avvocato, è quella di scegliere le sedi dove intentare le cause, individuando i profili dei ricorrenti che meglio fanno emergere l’iniquità delle norme. La nostra finalità è quella di far sì che un Giudice ordinario (o una Corte dei Conti, a livello territoriale) ritenga dubbia la costituzionalità delle norme e le rinvii al giudizio della Consulta. In via del tutto ipotetica i tempi potrebbero aggirarsi sui 24-36 mesi.

Nel frattempo, accanto all’azione giudiziale, CIDA:

1.      Proseguirà la sua attività di lobby nei confronti dei parlamentari di tutti gli schieramenti politici;

2.      Darà vita ad un Gruppo di Lavoro ad hoc che metterà a punto, fra le altre cose, una strategia di comunicazione mirata, che si declinerà sia a livello nazionale, sia territoriale;

3.      Organizzerà un evento di rilievo nazionale, avente ad oggetto fisco e pensioni, che si svolgerà in autunno in concomitanza con la discussione della Legge di Bilancio 2020.  

CIDA farà sentire la sua voce presso le Istituzioni e l’opinione pubblica e cercherà in ogni modo di frenare ogni altro ulteriore provvedimento lesivo dei diritti dei propri rappresentati. Altrettanto energicamente verrà contrastato il tentativo di delegittimare e colpevolizzare il mondo dei dirigenti, come è accaduto con l’utilizzo spregiudicato del termine ‘pensioni d’oro’, un falso ideologico costruito da un ceto politico pavido e a corto di argomenti.

E’ forse il pericolo più subdolo che i dirigenti pubblici e privati, i professionisti e le alte professionalità corrono. Ed è per questo che va fermato con una ‘battaglia’ culturale e di principio che CIDA condurrà in prima fila, insieme con le sue Federazioni ed i suoi iscritti.

 

Ricorsi contro il blocco della rivalutazione delle pensioni ed il taglio degli assegni pensionistici

A tutti gli iscritti alle Associazioni aderenti a FIDIA

Cari Colleghe e Colleghi

Con la legge di bilancio 2019 (n.145/2018) sono state introdotte due gravi penalizzazioni per i percettori di pensione:

  1. L’art.1, comma 260 ha ridotto la perequazione automatica dei trattamenti previdenziali prolungando ancora per il triennio 2019-2021 la riduzione dei trattamenti pensionistici già a partire da quelli di importo pari a circa 1.523 euro mensili
  2. L’art. 1, comma 261 ha introdotto tagli percentualmente molto elevati e differenziati a secondo dell’ammontare a partire dalle pensioni superiori a 100.000 euro lordi per cinque anni, dal 2019 al 2023.

Vi informo che FIDIA e le Organizzazioni aderenti a CIDA hanno concordemente deciso di affidare all’ Avvocato Massimo Luciani, noto costituzionalista, l’incarico per l’attivazione di cause pilota concernenti sia il blocco della rivalutazione delle pensioni che il taglio degli assegni pensionistici. Il ricorso verrà attivato con la finalità di dichiarare incostituzionale la norma.

L’iter procedurale sarà il seguente:

  • verranno attivati sei ricorsi di cui quattro presso i tribunali ordinari per gli associati del settore privato e due presso la corte dei conti per gli associati del settore pubblico.
  • I tribunali presso i quali presentare i ricorsi sono Milano, Genova, Perugia e Vibo Valentia. Le Federazioni segnaleranno a CIDA i nominativi di propri iscritti, con particolari requisiti di reddito e di età, che saranno sottoposti al vaglio del Professor Luciani.

I ricorsi per il settore privato come detto saranno solo quattro e in questa fase non si rende necessario l’invio di alcuna diffida da parte di tutti coloro che ritengano di essere in possesso dei requisiti necessari. Solo in un secondo momento, presumibilmente fra un anno e mezzo, e su indicazione del nostro legale potrà essere inviata la diffida con la finalità di interrompere il decorso del termine prescrizionale. Sarà nostra cura darvi tutte le indicazioni a tempo debito.

  • Dopo la individuazione del profilo ideale, per non incorrere in eventuali vizi procedurali, solo coloro che verranno selezionati come primi quattro ricorrenti dovranno presentare diffida all’Inps, con le modalità che saranno indicate dall’ avv. Luciani. Dall’invio della diffida l’Inps avrà tempo 60 giorni per rispondere. Nel caso in cui l’Inps non dovesse rispondere , trascorsi i 60 giorni, si attiverà il ricorso.

Il profilo ideale del ricorrente dovrà rispettare i seguenti parametri:

  • Pensione compresa fra i 130.000 ed i 200.000 euro ( che subirà un taglio del 25%). L’importo ideale sarebbe attorno ai 150.000 euro.
  • Persone che hanno versato contribuzioni elevate
  • Persone che hanno richiesto il riscatto laurea e/o riscatto servizio militare o che hanno versato contributi volontari
  • Sarebbe inoltre preferibile avere delle donne che rispettino i parametri precedenti

Considerato il lungo periodo di vigenza della legge, tre e cinque anni, evidenzio come anche i dirigenti attualmente in servizio e prossimi alla quiescenza, una volta raggiunta la pensione potrebbero andare soggetti alle decurtazioni di cui alla legge 145/2018.

Da ultimo faccio presente che l’assistenza di FIDIA con le relative agevolazioni è riservata ai soli dirigenti iscritti alle Associazioni Territoriali di FIDIA e/o a coloro che si assoceranno nel corso del corrente anno.

Sarà mia cura aggiornarvi puntualmente sugli sviluppi tramite le vostre Associazioni e sul nostro sito www.fidia.info.

Cordiali saluti

 

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA