Accordo FIDIA – UNIPOLSAI

In data 14 ottobre 2020, FIDIA ha sottoscritto un importante accordo sindacale con la Direzione del Personale di UNIPOLSAI per l’attivazione del cosiddetto “Scivolo Fornero” riguardante l’incentivazione all’esodo per i dirigenti prossimi al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
Come noto l’applicazione di tale istituto è disciplinato dall’allegato 8 del CCNL sottoscritto da ANIA e FIDIA il 2 luglio 2018.
Nel caso specifico tale accordo riguarderà il dirigente UNIPOLSAI che maturerà il diritto alla quiescenza  entro il 31 dicembre 2023 e potrà essere esercitato a partire dai primi mesi del 2021.
Le  Rappresentanze Territoriali aderenti a FIDIA (ALDIA, ADIA Nord Ovest, ADIA Nord Est, SINDIAC) sono a completa disposizione di tutti i colleghi di UNIPOLSAI che potranno rivolgersi all’ Associazione di riferimento per qualunque informazione in merito e l’assistenza del caso.

Pensioni: CIDA, le proposte dei manager per riequilibrare la previdenza

Cari Colleghi
Vi allego il comunicato stampa riguardante le proposte sull’argomento in oggetto presentate dal Presidente di CIDA, Mario Mantovani al tavolo di confronto con il ministro del lavoro, Nunzia Catalfo.
Come potrete leggere  CIDA è ed è stata molto critica nei confronti di quota 100 e, possiamo aggiungere, con riferimento al nostro settore, che se ne sono avvalse per lo più le imprese  per sfoltire il numero dei dirigenti accelerandone  l’ andata in pensione, piuttosto che sostenere il principio della libertà di scelta.
In ogni caso quota cento andrà ad esaurirsi col 2021, per cui si è ritenuto di formulare una serie di proposte ben evidenziate nel comunicato, come, fra le altre l’abolizione del vincolo degli anni per accedere al pensionamento anticipato, con decurtazione proporzionale della pensione, ma con la possibilità di cumulare redditi da pensione e da lavoro, oggi preclusi dalla normativa vigente.

Formazione ed aggiornamento dei Dirigenti

Com’è noto l’art.42 del CCNL Dirigenti sancisce l’impegno delle imprese, in accordo con il dirigente, di avviare interventi formativi per favorire un aggiornamento culturale e professionale quale supporto alle responsabilità a lui affidate.
A tal riguardo vi informo che il 23 maggio scorso ho rinnovato, quale presidente FIDIA, con la dottoressa Maria Bianca Farina, Presidente dell’ANIA, il verbale di accordo per i dirigenti delle aziende del settore aderenti a FONDIR volto a promuovere l’operatività degli Avvisi 1/2019 e 3/2019 (vedi allegato).

L’Avviso 1/2019 regolamenta le modalità di presentazione dei Piani formativi, la gestione e la rendicontazione delle attività formative.
L’Avviso 3/2019 indica le modalità d’accesso alla Bacheca delle iniziative di formazione continua per i dirigenti delle Imprese iscritte a FONDIR.

Con questo accordo ha preso il via la nuova programmazione della formazione dei dirigenti 2019, che vede lo stanziamento di risorse per i piani formativi individuali per complessivi euro 334.253 destinati al nostro settore.
Collegandovi al sito www.fondir.it potrete trovare informazioni dettagliate, mentre vi anticipo in breve le opportunità di finanziamento offerte.

Per ogni dirigente i contributi massimi erogabili per tipologia di progetto vanno da euro 5.000 per la formazione linguistica one-to one, 5.000 euro per partecipazione a seminari, convegni, workshop, a 15.000 euro per master e/o percorsi di alta formazione e/o percorsi di coaching. Il contributo massimo erogabile da FONDIR per dirigente è stabilito in euro 15.000, anche se partecipa a più iniziative in Piani diversi. All’atto della presentazione delle richieste di finanziamento per i dirigenti le imprese del settore assicurativo possono fare riferimento al presene Accordo che resterà in vigore fino alla scadenza degli Avvisi 1/2019 e 3/2019.

Un caro saluto.
Gianfranco Bennati

Ricorsi contro il blocco della rivalutazione delle pensioni ed il taglio degli assegni pensionistici

A tutti gli iscritti alle Associazioni aderenti a FIDIA

Cari Colleghe e Colleghi

Con la legge di bilancio 2019 (n.145/2018) sono state introdotte due gravi penalizzazioni per i percettori di pensione:

  1. L’art.1, comma 260 ha ridotto la perequazione automatica dei trattamenti previdenziali prolungando ancora per il triennio 2019-2021 la riduzione dei trattamenti pensionistici già a partire da quelli di importo pari a circa 1.523 euro mensili
  2. L’art. 1, comma 261 ha introdotto tagli percentualmente molto elevati e differenziati a secondo dell’ammontare a partire dalle pensioni superiori a 100.000 euro lordi per cinque anni, dal 2019 al 2023.

Vi informo che FIDIA e le Organizzazioni aderenti a CIDA hanno concordemente deciso di affidare all’ Avvocato Massimo Luciani, noto costituzionalista, l’incarico per l’attivazione di cause pilota concernenti sia il blocco della rivalutazione delle pensioni che il taglio degli assegni pensionistici. Il ricorso verrà attivato con la finalità di dichiarare incostituzionale la norma.

L’iter procedurale sarà il seguente:

  • verranno attivati sei ricorsi di cui quattro presso i tribunali ordinari per gli associati del settore privato e due presso la corte dei conti per gli associati del settore pubblico.
  • I tribunali presso i quali presentare i ricorsi sono Milano, Genova, Perugia e Vibo Valentia. Le Federazioni segnaleranno a CIDA i nominativi di propri iscritti, con particolari requisiti di reddito e di età, che saranno sottoposti al vaglio del Professor Luciani.

I ricorsi per il settore privato come detto saranno solo quattro e in questa fase non si rende necessario l’invio di alcuna diffida da parte di tutti coloro che ritengano di essere in possesso dei requisiti necessari. Solo in un secondo momento, presumibilmente fra un anno e mezzo, e su indicazione del nostro legale potrà essere inviata la diffida con la finalità di interrompere il decorso del termine prescrizionale. Sarà nostra cura darvi tutte le indicazioni a tempo debito.

  • Dopo la individuazione del profilo ideale, per non incorrere in eventuali vizi procedurali, solo coloro che verranno selezionati come primi quattro ricorrenti dovranno presentare diffida all’Inps, con le modalità che saranno indicate dall’ avv. Luciani. Dall’invio della diffida l’Inps avrà tempo 60 giorni per rispondere. Nel caso in cui l’Inps non dovesse rispondere , trascorsi i 60 giorni, si attiverà il ricorso.

Il profilo ideale del ricorrente dovrà rispettare i seguenti parametri:

  • Pensione compresa fra i 130.000 ed i 200.000 euro ( che subirà un taglio del 25%). L’importo ideale sarebbe attorno ai 150.000 euro.
  • Persone che hanno versato contribuzioni elevate
  • Persone che hanno richiesto il riscatto laurea e/o riscatto servizio militare o che hanno versato contributi volontari
  • Sarebbe inoltre preferibile avere delle donne che rispettino i parametri precedenti

Considerato il lungo periodo di vigenza della legge, tre e cinque anni, evidenzio come anche i dirigenti attualmente in servizio e prossimi alla quiescenza, una volta raggiunta la pensione potrebbero andare soggetti alle decurtazioni di cui alla legge 145/2018.

Da ultimo faccio presente che l’assistenza di FIDIA con le relative agevolazioni è riservata ai soli dirigenti iscritti alle Associazioni Territoriali di FIDIA e/o a coloro che si assoceranno nel corso del corrente anno.

Sarà mia cura aggiornarvi puntualmente sugli sviluppi tramite le vostre Associazioni e sul nostro sito www.fidia.info.

Cordiali saluti

 

Gianfranco Bennati

Presidente FIDIA